-NON TI MUOVERE-
Ottobre 22, 2009
Durante tutto il film ho pensato che il titolo del film fosse riferito al pubblico tentato di spegnere il televisore, vista l’impossibilità di entrare nella scena e prendere gli attori a pappine!
Non ti muovere, un groviglio di ipocrisia tutti italiana.
Non ti muovere, mi ripetevo mentre le emozioni negative si susseguivano imperterrite!
Non mi sono mossa.
Lo stomaco però è dotato di movimenti spastici, non ti ha ascoltato e si è contorto tutto il tempo!
La storia infinita
Giugno 5, 2009
“Scusa non posso parlar + forte.Non so quando riuscirai a sentirmi me che ti parlo.Ma riuscirai mai a sentirmi?Il mio nome è Hor.Ti prego accosta l’orecchio alla mia bocca per quanto tu possa esser lontano ancora adesso o sempre.Altrimenti non posso farmi capir da te.E anche se ti degnerai di esaudir la mia preghiera resteran tanti silenzi che dovrai riempir da solo.Ho bisogno della tua voce quando la mia viene meno”
Il passato nel presente.
Novembre 13, 2008

Oggi mi vestirò in assetto da guerra, taglierò le unghie, le farò nere, dipingerò la faccia, e inizierò a danzare. Con in mano un bastone, e dei sonagli al collo, mi preparo per la mia guerra.
Uccidere il mio passato.
E stata una notte insonne, di lacrime e pensieri, improvvisamente mi sono sentita sola, nuovamente.
Cazzo quanto conosco quella sensazione, quanto mi è familiare, la sensazione del cuscino sul viso, la federa di cotone, che profuma di biancheria, che asciuga le mie lacrime.
Mi verrebbe da consolarmi con la solita retorica, “siamo tutti soli”.. ma io non ci credo e non voglio arrendermi.
Tutto, tutto quello che ho vissuto mi ha reso fragile, ero piccola e non parlavo quasi con nessuno, guardavo il mondo da dietro uno spioncino..
un po’ con paura, un po’ con meraviglia.
Sognavo il principe azzurro.
Volevo venisse a salvarmi.
Non arrivò mai.
Mi salvai da sola.
20 anni,
avevo raggiunto un equilibrio,
ma non è facile stare in equilibrio su un filo per troppo tempo…
E così passò di la un giovane, mi tese la mano,
pensai: “ha fatto tardi ma è arrivato!”
Mi tirò giù per un braccio…
Facendomi cadere rovinosamente.
Lasciandomi l’inganno e l’insicurezza come souvenir…
Ed ora mi trovo vittima di quell’insicurezza….
Mi ritrovo persa in sentimenti molto grandi …
E ho paura di star male.
Punto.
…
Ottobre 30, 2008
A volte bastano poche parole a mandare in frantumi un sorriso…
Poche parole…
E il tuo sorriso si frantuma…
Fai finta di niente,
sorridi,
ti congedi,
saluti,
E d’improvviso ti senti sola.
Cazzo eppure tu quella solitudine la conosci.
Eppure ci sei abituata…
Eppure ti fa piangere.
Piangi.
E piano piano continui a costruirti la tua corazza…
E piano piano chiudi a chiave quella porticina…
E piano piano non permetti più a nessuno di varcare la soglia…
Solo chi ha già avuto la sensibilità di entrare.
Rimarrà la dentro e lo porterai con te.
E agli altri mostrerai il tuo sorriso,
la tua facciata dipinta
Gli altri si accontentano.
Tutti si accontentano.
Perchè io continuo a scavare …
Perchè io continuo a cercare sempre solo emozioni vere…
Anche se sfociano in lacrime?
Mi lascio cadere.
Sperando di non farmi troppo male.

Insicurezza
Ottobre 26, 2008
Ed eccomi qui,
con la mia migliore amica,
falsa, mi sorride per starmi vicino,
maledetta come non mai,
Mi tiene per mano e mi rassicura,
-”Non succederà niente, se eviti di dare tutta te stessa”
-”ma ma io voglio dargli tutta me stessa, Io voglio vivere questa storia fino in fondo”
-”Sai vero, sai che hai già fatto anni fa lo stesso errore, e sai quanto ti è costato!”
-”Si ma evevo 20 anni e ho fatto qualche errore di valutazione…”
-”Io lo dico per te, lo so che ora sei felice, lo vedo dai tuoi occhi, io non voglio vederti soffrire…”
-”Ma come faccio e essere felice appieno se non do veramente me stessa…. Io voglio poter chiudere gli occhi e lasciarmi andare e sapere che le sue mani, grandi, lentiginose, mi prenderanno e mi terranno stretta…”
_”E se incontri il terreno? E se c’è una pietra proprio sotto la tua testa?”
-”Forse non mi rialzerò più… forse smettero di crederci… E ferita in silenzio leccherò le ferite… e ti chiamerò come ora…”
-”Lo sai io ci sarò sempre per te, non ti abbandonerò mai!”
-”Lo so, sei stata uno dei primi regali di mio padre e mia madre”
-”E si loro ti vogliono bene e sanno che con me accanto non farai mai troppi errori!”
-”Ma vedi, con te accanto non permettero mai a nessuno di entrare nel mio cuore….. Quindi per oggi ti congedo, non ti voglio qui con me… Perchè Siamo già in troppi… e tu servi solo a crearmi confusione!!”
-”se hai bosogno chiamami! (sorriso falso)”
-”Vatteneeee!! ho detto vatteneeee!!! nessuno ti chiama, sei tu che stai la come un avvoltoio e succhi i miei sentimenti, ho detto vattene.. Voglio vivere i miei sentimenti e le mie emozioni senza troppa paura… Vattene!!!!”

Oggi
Ottobre 23, 2008
Ho lo smalto rosso…
Ed eccomi qui a scrivere di me,
del mio umore,
dei miei pensieri,
Sono serena,
Ora in questo momento sono serena,
Mi immagino al fresco,
a chiaccherare con un amica…
A parlare di segreti,
A dire parole mai dette,
Magari un amica che non vedo da tempo…
O una donna appena conosciuta..
Dalle dita lunghe e affusolate,
Bianche,
Gesticola mentre parla,
Ha delle bellissime labbra che sembrano caramelle,
Gli occhi grandi e neri.
Un fisico un po rotondetto,
E un un bel seno.
Mi parla di se..
Sorride.
Io la ascolto,
la osservo mentre porta la sigaretta alla bocca.
Mai vista prima.
Si fa tardi,
è stanca,
Poggia la testa sulla mia spalla e si addormenta.

Stasera l’aria è fresca
Ottobre 23, 2008
STASERA L’ARIA E’ FRESCA

Stasera l’aria e’ fresca
potrebbero venirmi dei pensieri,
piu’ dolci del vino che bevi
piu’ chiari delle tue risposte
Paola aveva un’amica
speranza sopra di lei
e i passi del suo amante
non fanno molto rumore
Stasera l’aria e’ fresca
potrebbero venirmi dei pensieri,
piu’ dolci del vino che bevi
piu’ chiari delle tue risposte
Non pensava alla rivoluzione,
non aveva molti problemi
e la sua casa era grande
per una persona sola
Stasera l’aria e’ fresca
potrebbero venirmi dei pensieri,
piu’ dolci del vino che bevi
piu’ chiari delle tue risposte
Ma sui fotoromanzi
le storie finiscono sempre bene
e forse anche il tuo uomo
ritornera’ gentile
Stasera l’aria e’ fresca
potrebbero venirmi dei pensieri,
piu’ dolci del vino che bevi
piu’ chiari delle tue risposte
Ferragosto
Agosto 15, 2008
Tornata!
In questo periodo mi sembra di essere nel limbo ..
Affronto ogni cosa come se fosse un ondata.
La vedo arrivare.
Chiudo gli occhi non mi faccio troppe domande e mi lascio trascinare.
Mi sento così trascinata dagli eventi
Come se questo mi togliesse ogni responsabilità.
E rimango così ad osservare gli eventi.
Periodaccio …
Mi ripeto passerà…
Tutto prenderà il verso giusto…
Quindi rimango paziente e aspetto …
Sperando di non commettere errori.

Confusione
Agosto 8, 2008
Sono confusa.
Ho bisogno di fermarmi a pensare.
Riflettere.
Non posso permettermi errori.
Rieccomi.
Sbandata.
Confusa.
Smarrita.
E con un vuoto infinito.
Autobus
Luglio 11, 2008
8:20 a.m.
Fermata dell’autobus,
Il mio Look : Jeans larghi da uomo della cycles, maglietta da uomo nera Caterpillar (classica con la scritta CAT), capello corto sul rosso, occhiali Rayban (classici da poliziotto), smalto nero su unghie corte. Insomma si aveva difficolta a identificare il mio sesso se non fosse per il seno che si intravedeva dalla T-Shirt.
Arriva una ragazza, capello corto anche lei, unghia corte e più anelli al pollice (classico simbolo lesbico qui a Cagliari). Mi guarda, e inizia uno show molto soft.
uno show invisibile agli occhi di una qualsiasi ragazza etero ma non a me
.
Mi ha guardato una marea di volte.
Si alzava la maglietta per guardarsi la pancina.
Muoveva le mani in maniera un po nervosa.
Si toccava i capelli:
Si stiracchiava.
E in tutto questo si girava e mi seguiva con lo sguardo.
Sapeva che l’avevo notata.
E non ha smesso per un secondo di mandare tanti piccoli segnali
Finalmente arriva il 30, Bus conosciutissimo agli abitanti di Quartu che ci si devono avventurare se vogliono arrivare alla “grande città”.
Ovviamente sto cavolo di pulman è pieno!
Saliamo tutti.
Lei continua a seguire i miei movimenti.
A quel punto tolgo gli occhiali e la guardo pur’io negli occhi.
(Una cosa che mi diverte moltissimo guardare le persone dritto negli occhi)
Un secondo e abbassa la testa.
Rimetto gli occhiali, prendo un fumetto dalla borsa e inizio a leggere.
Inutile dire che mi ha cercata tra la gente che si spostava.
Quando sono scesa a destinazione, per farle comprendere che avevo assistito divertita a tutto lo show, mi sono voltata verso il pulman che se ne andava con lei dentro; giusto un secondo, con la mia FM2 tra le mani.
Ovviamente lei era girata verso di me.
Proseguo per la mia strada.
Sorridendo.

