Autobus
Luglio 11, 2008
8:20 a.m.
Fermata dell’autobus,
Il mio Look : Jeans larghi da uomo della cycles, maglietta da uomo nera Caterpillar (classica con la scritta CAT), capello corto sul rosso, occhiali Rayban (classici da poliziotto), smalto nero su unghie corte. Insomma si aveva difficolta a identificare il mio sesso se non fosse per il seno che si intravedeva dalla T-Shirt.
Arriva una ragazza, capello corto anche lei, unghia corte e più anelli al pollice (classico simbolo lesbico qui a Cagliari). Mi guarda, e inizia uno show molto soft.
uno show invisibile agli occhi di una qualsiasi ragazza etero ma non a me
.
Mi ha guardato una marea di volte.
Si alzava la maglietta per guardarsi la pancina.
Muoveva le mani in maniera un po nervosa.
Si toccava i capelli:
Si stiracchiava.
E in tutto questo si girava e mi seguiva con lo sguardo.
Sapeva che l’avevo notata.
E non ha smesso per un secondo di mandare tanti piccoli segnali
Finalmente arriva il 30, Bus conosciutissimo agli abitanti di Quartu che ci si devono avventurare se vogliono arrivare alla “grande città”.
Ovviamente sto cavolo di pulman è pieno!
Saliamo tutti.
Lei continua a seguire i miei movimenti.
A quel punto tolgo gli occhiali e la guardo pur’io negli occhi.
(Una cosa che mi diverte moltissimo guardare le persone dritto negli occhi)
Un secondo e abbassa la testa.
Rimetto gli occhiali, prendo un fumetto dalla borsa e inizio a leggere.
Inutile dire che mi ha cercata tra la gente che si spostava.
Quando sono scesa a destinazione, per farle comprendere che avevo assistito divertita a tutto lo show, mi sono voltata verso il pulman che se ne andava con lei dentro; giusto un secondo, con la mia FM2 tra le mani.
Ovviamente lei era girata verso di me.
Proseguo per la mia strada.
Sorridendo.

Attrazione
Figata!